La Torre e l'antica Satrianum

torre

In località Torre di Satriano il paesaggio è caratterizzato da un’altura sulla quale si erge una torre normanna.

Quest’area ha restituito tracce di frequentazione antropica già dal secondo millennio a. C. ma è dall’VIII sec. a.C. che l’altura viene insediata con un abitato complesso organizzato in piccoli nuclei distribuiti su diverse terrazze.

Nell’età del Ferro Torre di Satriano si configura già come uno dei principali abitati della Lucania settentrionale. Quest’area era infatti frequentata dai Peuketiantes, genti di cultura diversa dagli Enotri, che abitavano invece le vallate dell’Agri e del Sinni.

A partire dalla fine del VII sec. a. C. l’area conosce un incremento demografico: a questo periodo viene ascritto l’edificio di grosse dimensioni, con tramezzo ligneo e pianta rettangolare absidata, scavato sul pianoro a sud est dell’altura.

La frequentazione dell’area sacra è attestata fino al I sec. d. C., mentre l’abitato risulta abbandonato già dal II sec. a. C.. 

Nell’alto medioevo l’altura di Torre di Satriano sarà nuovamente insediata: nasce Satrianum, nuovo centro organizzativo del territorio e sede di diocesi. Gli scavi recenti hanno interessato anche l’area della cattedrale, impiantata nell’XI sec. d.C. e impostata su tre navate absidate. A ovest della chiesa sono stati scavati altri edifici appartenenti allo stesso arco cronologico, come l’episcopio, nei pressi del quale è stata indagata un’importante area cimiteriale. L’abbandono dell’abitato si data al XV sec. d. C.

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